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X è Chi se ne frega dei trend, dei cliché, delle etichette, degli stereotipi. Chi se ne frega di cosa potrebbero dire gli altri, chi fa perché gli va non perché deve. X è Chi ogni tanto sa spararsi un bel ECHISENEFREGA perché c'è sempre una soluzione a tutto.

martedì 18 dicembre 2012

Krav Maga. La quinta regola.

La quinta regola del Fight Club è che si fa un combattimento alla volta. La quinta regola di questo fight club è che per strada non c'è l'elimina coda per menare. Non si citofona in una rissa, se ne fa parte e basta entrando di prepotenza ad esprimere le proprie motivazioni. Per tanto la lezione di Krav Maga prevede, una tantum, un DRILL finale. La parola DRILL suona un po' come un allarme. Un'azione improvvisa che non ci si aspetta. La traduzione è "esercitazione", sebbene significhi anche "trapano". Come funziona? Normalmente l'istruttore ti spompa per 45 minuti e, alla fine, quando ti vede già mezzo cotto, ti aizza contro 4 o 5 bastardi che si alternano per metterti le mani addosso e farti provare la tecnica sotto stress. Di fatto il DRILL è solo un'ottima scusa per coalizzarsi con gli altri scassacoglioni e romperti le palle che durante i precedenti 45 minuti hai cercato di preservare. Ma si sa che al peggio non c'è mai fine e allora può succedere che il DRILL si trasformi in SHARK ATTACK. In questo caso, alla dinamica tipo "schiaffo del soldato", che prevede una fila per rintronare quello che sta al centro, subentra quella del caos. Ti danno tutti addosso in maniera più o meno casuale. Ed ecco che ti trasformi in una carcassa vittima di sciacalli scalpitanti che fanno branco per darti la buona notte, mentre l'istruttore se la ride soddisfatto per aver messo su anche quest'anno una bella classe di farabutti pronti a tutto pur di eseguire bene la tecnica.

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