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X è Chi se ne frega dei trend, dei cliché, delle etichette, degli stereotipi. Chi se ne frega di cosa potrebbero dire gli altri, chi fa perché gli va non perché deve. X è Chi ogni tanto sa spararsi un bel ECHISENEFREGA perché c'è sempre una soluzione a tutto.

mercoledì 5 gennaio 2011

Ma per cortesia.

In genere sono più le cose che odio che quelle che amo. Tra queste le formule di cortesia. Emblema dell'ipocrisia. Le considero locuzioni studiate per prenderci cortesemente per il culo. Per esempio, anche quando non te ne può fregare di meno di qualcuno, a un semplice "Ciao" aggiungi un "Tutto bene?" per dare un po' di spessore ad un saluto fugace. Per questo l'interlocutore, intuendone il valore superficiale, spesso ti liquida con un "Tutto appposto, Grazie!" Quando magari si è appena lasciato con la ragazza perché l'ha trovata a letto con il suo migliore amico: Fido. Io rispondo con un "abbbastanza", comunicando che potrebbe andare  meglio e che chi ha voglia di polemica può pure approfondire l'argomento. Un'altra formula che non sopporto è il "Salutami tutti" a cui si risponde (almeno dalle mie parti) con un "Non mancherò!" anche se poi "mancherai" sistematicamente per pigrizia e abitudine. Anche perché che fai? Devi raccattare i "tutti" a cui si riferiva l'altro per porgergli un semplice "Ti saluta Tizio". Però è anche vero che se sei furbo te la cavi con un "Vi saluta" smunto e incolore, dopo aver riagganciato la cornetta. A questo si replica di  norma con "Ricambia", quando ormai non puoi ricambiare più. Io taglio secco con un "OK", per la serie: se vuoi ingraziarti qualcuno fallo di persona con gesti concreti. E poi c'è il principe dei convenevoli: "Auguri". Con quella A faraonica, solenne. Gli auguri non si negano neanche agli sconosciuti. Ma Auguri di che? di cosa? Ma chi lo conosce e chi se ne frega di cosa gli succederà?! Tutt'altro valore hanno invece suddette formule quando le rivolgi alle persone di cui veramente ti importa e possono aprire interminabili e piacevoli conversazioni. A queste, insomma, preferisco un bel "vaffanculo" sincero che mi fa capire bene con chi sto parlando, perché il peggiore squalo è quello che non si vede.

2 commenti:

Samantha Spinelli ha detto...

Mi trovo molto d'accordo con te, sopratutto sulle ultime due frasi: "A queste, insomma, preferisco un bel "vaffanculo" sincero che mi fa capire bene con chi sto parlando, perché il peggiore squalo è quello che non si vede."

Sarà che in questi giorni ho un vaff latente che è indeciso se uscire o meno.

E CHI SE NE FREGA. ha detto...

beh, un post post buonismi festivi era d'obbligo. capirai... io di vaff latenti ne ho una cartucciera.