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X è Chi se ne frega dei trend, dei cliché, delle etichette, degli stereotipi. Chi se ne frega di cosa potrebbero dire gli altri, chi fa perché gli va non perché deve. X è Chi ogni tanto sa spararsi un bel ECHISENEFREGA perché c'è sempre una soluzione a tutto.

giovedì 25 luglio 2013

dIO non ti capisco.

Da una piccola fessurina del mio lavello in cucina escono delle formichine. Con le loro piccole antennine laboriose captano gli odori e se c'è solo un piccolo residuo di cibo loro lo localizzano, lo accerchiano e lo frammentano per portarselo nel loro nido, in fondo a chissà quale parte del muro. Mi fa piacere che "le ragazze" si nutrano dei miei avanzi, le condurrei persino in quello che per loro potrebbe essere un centro commerciale -il secchiello dell'umido- se non fosse che poi tirarle fuori ad una ad una sarebbe un'impresa impossibile. Così ho studiato un segnale per metterle in salvo quando sto per fare pulizie. Apro il getto d'acqua e dagli schizzi, o forse anche dal rumore, sanno che devono battere in ritirata se questo inverno vorranno gustarsi le provviste raccattate con tanta fatica. Questi esseri microscopici spesso mi fanno riflettere, perché mi fanno sentire una presenza superiore che ha potere di vita o di morte su di loro. Decido io se dovranno salvarsi o crepare affogate da un impetuoso flusso d'acqua. Spesso ne salvo qualcuna, grazie al segnale concordato, ma ci sono dei momenti in cui mi girano le palle, vado di fretta o me ne sto altamente fottendo e le faccio fuori tutte senza preavviso dicendo: "...tanto non finiscono mai e poi come faccio a salvarle tutte?" Spero che non me ne vogliano. E penso a Dio. E se anche Lui si comportasse esattamente come me? Senza una logica. A random. Perché ci sono logiche, se così so possono chiamare, che ultimamente non capisco e che magari mi sforzo di afferrare pur non essendoci proprio. È così e basta. Non siamo noi a decidere come deve andare, ma un'Entità Soprannaturale che ci vede come tanti punti neri che si affannano per i propri interessi, troppo difficili da gestire tutt'insieme. Allora diventa inutile interrogarsi sui controsensi che disgiungono il corpo dall'anima, la realtà dall'aldilà, il volere dal potere. Gli stessi secondo cui devi vivere l'inferno per guadagnarti il paradiso, e viceversa. Ma Ti ho mai chiesto di essere santificato? Magari preferirei un bel purgatorio perché anche sulla terra non me la sono passata poi così male. D'altronde ti guardi in giro e sembra che chi se ne frega dei tuoi dettami viva molto meglio di chi si affanna ad ascoltarti. E se ogni tanto non esaudisci una piccola preghiera, a che pro uno dovrebbe seguirti? Sai com'è? Quando ogni cosa diventa un ostacolo rischi di non voler correre più. O anche tu ti sei stufato di me e mi sta indirizzando verso altre religioni? No perché 'sta storia della sfida impossibile che una volta mi stimolava ora mi sembra un Karma senza via d'uscita. Così oggi ho bestemmiato un po' e forse ho pure capito l'utilità della bestemmia, di quella che viene usata con parsimonia però, non di quelle urlate in maniera indiscriminata che fungono quasi da intercalare. Bestemmiare forse può attirare le tue attenzioni. Perché magari in quel momento sei distratto da altro o perché magari come me lavori incessantemente da un anno e ora non vedi l'ora che inizino le vacanze e stai allentando un po' la presa sul da farsi. Magari una bestemmia può farti addrizzare il tiro o ricredere sui tuoi piani perché qualcuno non è proprio contento del destino che gli hai affibbiato. Anche se già mi sono venute le afte sulla lingua continuo a credere che Dio non sia uno squallido commercialista che tiene conto di tutte le cazzate che uno fa nella vita. Se te le dovessi segnare tutte potreste chiudere i battenti lassù. No, non credo in una religione che fa del tuo giudizio e delle tue scelte una gelida matematica senza numeri decimali. Certo è che uno si guarda in giro e non capisce. Chi troppo e chi niente con poche vie di mezzo. Il conto va pagato tutto alla fine senza possiblità di rateizzazioni, nel bene o nel male. Perché? Bisogna schiattare per saperlo. Con la speranza che non sia tutta una montatura della chiesa per tenerci un po' buoni in una società già troppo sregolata. Ma magari mi sbaglio e, come è già successo in passato, da settembre tutto tornerà ad incastrarsi come le tessere di un puzzle, anche se il disegno che ne sta venendo fuori al momento non mi entusiasma per nulla e se potessi veramente, sai che farei? Lo rimetterei nella scatola per andare a comprarne uno nuovo, perché questo di adesso mi sembrava più facile.
BUONE VACANZE.

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