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X è Chi se ne frega dei trend, dei cliché, delle etichette, degli stereotipi. Chi se ne frega di cosa potrebbero dire gli altri, chi fa perché gli va non perché deve. X è Chi ogni tanto sa spararsi un bel ECHISENEFREGA perché c'è sempre una soluzione a tutto.

mercoledì 27 luglio 2011

Bedda Matri.

Mi trovo nella stanzetta dell’appartamento in cui sono cresciuto con tutta la famiglia. Ci stiamo preparando per partire, per andare come di consueto al paese di mio padre, che soffrendo maledettamente il caldo è in canottiera di spalle alla serranda semichiusa. Gli dico che ho incontrato i suoi amici che mi hanno chiesto di lui. Gli ho risposto che siamo in partenza. Lui si innervosisce e mi dice che non avrei dovuto perché non si sa mai, perché potrebbe esserci un imprevisto. Mia sorella, la grande, ci tiene a precisare che gli imprevisti regalano le sorprese più belle, come quando il Papa vide la Madonna all’improvviso. Le dico che se le minchiate fossero pane lei gestirebbe un forno molto redditizio. Mia sorella, la piccola, si piega in due dalle risate. Persino mia madre - tipico esempio di cristiana credente-praticante-professante - la manda a cagare. Calano le tenebre e andiamo a dormire in attesa della partenza. Dormo disteso, vestito, prono. Sul letto a cassetto a fianco ci sono le mie sorelle in posizione testa/piedi. Il mio sonno viene turbato da qualcosa. Il buio viene rischiarato da un fascio di luce flebile avvolto in una nuvola di fumo candido. Mi giro intorpidito e subito metto a fuoco l’apparizione. È la Madonna. Ma non ha sembianze umane, statuarie o evanescenti. Ha la stessa consistenza dei personaggi del presepe. Spigolosa, dura e con la base piatta. Però è Lei. Mi butto a terra per implorare perdono. Ho sbagliato, non dovevo deridere mia sorella mettendo in dubbio l’esistenza dei miracoli. Corro sconvolto verso il bagno dove mi guardo allo specchio piangendo con il volto informe di un diciassettenne. Piango, piango, piango di straniamento.

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