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X è Chi se ne frega dei trend, dei cliché, delle etichette, degli stereotipi. Chi se ne frega di cosa potrebbero dire gli altri, chi fa perché gli va non perché deve. X è Chi ogni tanto sa spararsi un bel ECHISENEFREGA perché c'è sempre una soluzione a tutto.

martedì 15 febbraio 2011

Punti di svista.

Sono un buono a nulla, lo ammetto. O meglio, so fare tutto, ma non so fare nulla veramente bene a parte vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando è completamente vuoto. Ecco, in questo sono un vero maestro. Cerco le prospettive migliori in una realtà fanatsticamente malata come ogni inguaribile ottimista che galleggia nella melma ridendo a denti stretti. Mi adatto a tutto, cogliendo i vantaggi delle situazioni peggiori, perché alla fine la vita è tutta una questione di interpretazione.

In sicilia, per esempio, tutti lamentano la presenza asfissiante dei parcheggiatori abusivi senza soffermarsi sui vantaggi di un impagabile servizio che farebbe comodo anche alle più trafficate metropoli del Nord.

É vero, in sicilia i posteggiatori abusivi ti impongono la loro presenza con un'arroganza impomatata da favore, giungendo persino a pretendere le chiavi della tua auto per poterla spostare a proprio piacimento. Un servizio pruriginoso che sa di pizzo, ma che non ha nulla a che vedere con un Sexy Car Wash. Le soluzioni sono due: o paghi ingraziandoti il solerte lavoratore che ti schederà tra gli intoccabili, o te ne freghi fuggendo di soppiatto appena lo vedi arrivare. La seconda opzione è consigliata a chi ha già sfruttato il proprio mezzo per più di 100.000 km.

Ma cosa succede in loro assenza? Tutto si complica. Devi capire se si può parcheggiare, individuare il parchimetro, valutare la tariffa in vigore, interrogarti sulla differenza tra feriale e festivo, sondare da che ora si paga e quanto tempo puoi restare prima di rinnovare la tua permanenza, impostare eventualmente il disco orario per evitare lo sciacallaggio degli ausiliari del traffico, cercare gli spicci e tornare in auto a posizionare il biglietto sul cruscotto augurandoti che nella fretta non finisca negli interstizi dell'aeratore. A conti fatti è quasi più facile accendere un mutuo.

Ma in presenza del parcheggiatore abusivo tutto diventa più semplice. L'atmosfera si rilassa. Infatti è lui che si fa trovare, è lui che ti segnala il posto libero e se c'è lui vuol dire che c'è anche posto, e se non c'è? No problem. Il posto si crea. Sennò lui che ci sta a fare? A rubare lo stipendio? Fortunatamente la tariffa è fissa e non varia, è la stessa degli altri posteggiatori perché al Master in Parking Management hanno imparato che con la concorrenza sleale, con il dumping ci si suicida. Automaticamente il tuo tempo a disposizione si espande all'infinito, perché finché c'è lui la tua auto è in buone mani e nessuno la può toccare a parte lui. Puoi dedicarti tranquillamente ai tuoi impegni e i soldi non sono più un problema perché vuoi che un simile professionista non abbia le tasche piene di monete? Magari nei quartieri alti hanno anche il POS.

Attenzione però, il problema si aggrava quando oltre al parcheggio pubblico devi sovvenzionare anche il servizio privato non richiesto. É qui non è più questione di punti di vista. Per questo spesso preferisco fare due passi a piedi che ti svincolano dal lusso di dover collocare la tua quattroruote ad ogni costo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono il presidente del Comitato europeo dei Parcheggiatori Abusivi.
Caro blogger, fossero tutti come te gli automobilisti si lavorerebbe benissimo; ricordo però che alcuni anni fa avevo a che fare con un pessimo elemento al quale avrei volentieri dato fuoco alla macchina; non posso più dimenticare l'arroganza con cui si è rifiutato di offrirmi un caffè che gentilmente avevo chiesto come unico compenso del mio servizio prestatogli.

Zio Lillo