Informazioni personali

- RDphotos
- Faccio fotografia da una vita con le mie Canon che si sono evolute in qualità e grandezza nell'arco degli anni. Scegliere me significa non sentire la presenza di un estraneo, ma di un professionista che saprà mettervi a vostro agio dal primo momento, riuscendo a catturare tutta la spontaneità delle emozioni di un giorno speciale per un reportage matrimoniale all'altezza delle vostre aspettative. Sono attivo tutto l'anno in Lombardia, da luglio ad agosto in Sicilia. Non esitare a contattarmi su raf.damiano@gmail.com per un preventivo. Sarà un piacere conoscerci. Portfolio rafdamiano.wixsite.com/rdphotos
mercoledì 30 novembre 2011
Di palo in frasca.
Nasco il 30/11/1980 e già all'anagrafe sono diviso da 2 nomi, solo uno
mi fa da cognome. Per l'astrologia non ci sono dubbi. Per metà uomo e
per metà cavallo, mentre in testa gli emisferi invano si contendono il
controllo. Scrivo con la sinistra, ma faccio tutto il resto con la
destra. Frequento il classico pur sognando l'artistico. Punto a Tecniche
Pubblicitarie e mi laureo in Lingue. Per la pubblicità mi faccio in
quattro tra matita, penna, foto e video, ma essenzialmente mi spacco in
due. Art a tempo pieno. Copy a tempo perso. Nel tempo libero affido alla
natura quello che mi avanza. Il mare d'estate con il diving, la
montagna di inverno con lo snowboard. Vivo facendo la spola tra Estro e
Ratio. Per alcuni sono solo uno sbalestrato, per pochi intimi talvolta un
genio.
venerdì 4 novembre 2011
In un zip.
mercoledì 2 novembre 2011
very low cost.
Su questo aereo le file per i passeggeri non sono 6, ma appena la metà. 2 a destra e solo 1 a sinistra. Il velivolo è equipaggiato in maniera essenziale, nessuna rifinitura, siamo a contatto con la lamiera del telaio. Insospettito mi dirigo in cabina di pilotaggio. Non c'è neanche questa. Il pilota siede in un angolo su una sedia di ferro da arena estiva, come un qualsiasi autista di autobus. E a guardare bene non c'è neanche il copilota. E se si dovesse sentire male? Come leggendomi nel pensiero il pilota cerca di rassicurami indicandomi l'ala sinistra, facendomi notare che è nuova. È stata appena cambiata ed è verde bottiglia. Ondeggia al vento come carta velina e ha la consistenza dei giocattoli in plastica Made in China di pessima fattura. L'aereo si avvia su una pista che curva a gomito dietro un palazzone di cemento grezzo prospiciente su un mare nero. Se l'avessimo presa più velocemente saremmo sprofondati a testa in giù. Ma in realtà non decolleremo su questo velivolo. Ce n'è un altro che ci aspetta a bordo pista, in bilico come a bordo vasca. Voleremo con un golf caddy alato. La stiva non è altro che uno zainetto di plastica trasparente già mezzo pieno. E pensare che l'ultima volta mi ero lamentato perché il nostro canadair di linea atterrava in un sottopassaggio in mezzo all'oceano.
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